I Manipolatori

Ha scritto Alessia Niccolucci, il

difendersi-dai-manipolatoriIl manipolatore è un essere dominato dal bisogno ossessivo di controllo nella relazione con l’altro e riesce a comunicare solo attraverso modalità aggressive, colpevolizzanti, ricattatorie, menzognere, usando le principali leve emozionali altrui: il senso di colpa e la paura.
Una terapeuta francese che ha trattato diffusamente l’argomento, Isabelle Nazare Aga, ha individuato trenta principali
strategie o comportamenti di questi soggetti: la medesima studiosa inoltre avverte: in presenza di almeno 10 tratti di quelli che seguono si é in presenza di manipolatori affettivi e più aumentano gli indicatori più il livello di pericolosità del soggetto sale.
Il termine
affettivo ricorda, intende le corde che il manipolatore tende a muovere nelle sue vittime e non importa che sia un familiare o un capo ufficio. Sarebbe più corretto difatti, definirlo manipolatore emotivo.
Vediamo insieme quali caratteristiche lo contraddistinguono:

Come si comportano i manipolatori a lavoro?

1. Colpevolizza gli altri in nome del legame familiare, dell’amicizia, dell’amore, della coscienza professionale, ecc.
2. Trasferisce la propria responsabilità sugli altri o si dimette dalle proprie responsabilità.
3. Non comunica chiaramente le proprie richieste, esigenze, sentimenti e opinioni.
4. Risponde molto spesso in modo vago.
5. Cambia opinione, comportamento, sentimento a seconda delle persone o delle situazioni.
6. Invoca ragioni logiche per dissimulare le proprie richieste.
7. Fa credere agli altri che devono essere perfetti, che non devono mai cambiare idea, che devono sapere tutto e rispondere immediatamente alle richieste e alle domande.
8. Mette in dubbio le qualità, la competenza, la personalità degli altri: critica senza darlo a vedere, umilia e giudica.
9. Comunica i propri messaggi tramite altre persone o attraverso intermediari.
10. Semina la zizzania e crea sospetti, divide per regnare meglio e può provocare la rottura di una coppia.
11. È capace di fare la vittima per farsi commiserare.
12. Ignora le richieste (anche se dice di prenderle in considerazione).
13. Usa i principi morali degli altri per assecondare i propri bisogni.
14. Minaccia in modo velato o ricatta apertamente.
15. Cambia improvvisamente discorso durante una conversazione.
16. Cerca di evitare o di allontanarsi da un appuntamento o da una riunione.
17. Scommette sull’ignoranza degli altri e fa credere alla propria superiorità.
18. Mente
19. Predica il falso per sapere il vero
20. È egocentrico.
21. Può essere geloso, anche se è un genitore o un familiare.
22. Non sopporta le critiche e nega le evidenze.
23.Non tiene conto dei diritti, delle esigenze e dei desideri degli altri.
24. Aspetta molto spesso l’ultimo momento per esprimere pretese, dare ordini, o far fare qualcosa agli altri.
25. I suoi discorsi sembrano logici e coerenti mentre i suoi atteggiamenti, le sue azioni o il suo stile di vita rispondono allo schema contrario
26. Si serve dei complimenti per piacerci, fa regali o ci riempie di premure.
27.Produce uno stato di disagio o un senso di mancanza di libertà (trappola).
28. È perfettamente efficiente per raggiungere i propri obiettivi a spese altrui.
29. Ci fa fare cose che probabilmente non avremmo fatto di nostra spontanea volontà.
30. È costantemente oggetto di discussione tra le persone che lo conoscono, anche se non è presente.

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Manipolatori sì, ma non solo a lavoro: cosa fanno i manipolatori affettivi in famiglia?

– Creano senso di bisogno/necessità
– Nutrono una profonda invidia/gelosia
– Usano il silenzio come arma di ricatto
– Annullano l’altro facendolo sentire sbagliato e inadeguato
– Tendono a depersonalizzare l’altro
– Ti imputano le cose che più disprezzi
– Sono asociali e tendono all’isolamento
– Vogliono sempre aver ragione
– Criticano sempre

Chi sono le vittime dei manipolatori affettivi?

Chiunque può diventare vittima di un manipolatore affettivo.
Vi sono, tuttavia, soggetti maggiormente predisposti. Si tratta di quelli che:
– dipendono eccessivamente dall’approvazione/consenso altrui;
– hanno un forte bisogno di appartenenza;
– vivono di sensi di colpa inutili e di irrisolti col proprio passato (in particolare ferite narcisistiche, cioé mancanze, deprivazioni o umiliazioni subite che hanno minato la propria autostima);
– hanno particolare timore e soggezione dell’autorità;
– sono particolarmente altruiste e positive;
– hanno una forte intelligenza emotiva.

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Alessia Niccolucci Sono una scrittrice e un'insegnante
Scrivo romanzi, poesie, articoli da sempre e insegno a Roma. Ma considero la mia casa la Toscana da dove provengo. Vorrei dire di più ma è già tutto sul mio sito.
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