Campagna Elettorale

Ha scritto Alessia Niccolucci, il

L’unica campagna elettorale a cui ho partecipato come candidata fu in 1° liceo, quando assieme ad altri tre compagni, mi presentai come rappresentante di classe. Organizzammo un collettivo con l’insegnante rigorosamente fuori la porta che ci pregò di sbrigarci a presentare i nostri programmi che lei doveva spiegarci biologia.
In realtà compresi molte cose: eravamo in quattro dicevo ed ognuno con una sua priorità più che valida, ma solo uno riscosse il massimo consenso, sebbene dei quattro fosse quella che andava meno bene a scuola e fosse la meno disciplinata e meritevole come studentessa.
In buona sostanza, due dei miei compagni/concorrenti promuovevano uno maggiori gite scolastiche, l’altra maggiori uscite didattiche; io maggiore equità nelle valutazioni di alcuni insegnanti che tendevano a non accorgersi del copia copia di alcuni rispetto alla onestà di altri. Ma nessuno di noi tre venne eletto: anzi io in particolare presi solo un voto. Il mio. La compagna che venne eletta invece, fece un discorso brevissimo: se mi eleggerete mi spenderò per far diminuire compiti e interrogazioni e soprattutto, la mole dei compiti a casa. Fu un’ovazione.

In realtà non ottenne un tubo, che al liceo classico si studiava da matti e basta. Non ottenne nemmeno di non essere rimandata ogni anno in tre o quattro materie. Ma ottenne invece, di uscire regolarmente dall’aula durante le interrogazioni più dure, con la scusa del suo ruolo. Alla fine vinse lei e poco conta che l’anno dopo nemmeno osò presentarsi.

Ecco, noi eravamo sedicenni e pertanto avevamo le nostre debolezze. Di noi quattro candidati le vite si separarono: il compagno che voleva andare più in gita è divenuto ufficiale delle Forze Armate; la compagna che voleva maggiori uscite didattiche si è laureata prima in ingegneria e poi in Lettere antiche (sebbene venisse regolarmente rimandata ogni anno in matematica e greco); io insegno si sa; la compagna eletta dal canto suo, con enorme fatica ha arrancato in un paio di facoltà prendendo ripetizioni dal primo anno di scuola sino all’ultimo (tardivo assai) di università e solo grazie a parenti ha ottenuto prima la laurea in un ateneo piuttosto largo di manica e un posto come segretaria part time in un’azienda pubblica.

Poco conta. Quel che conta è che da allora ho capito che nelle campagne elettorali convincono spesso i peggiori poichè promettono di regalare paradisi di nullafacenza o privi di regole faticose da rispettare. E poco conta poi nella realtà della vita, cosa andranno a realizzare. Per un anno portanno cavarsi dai guai ogni volta che si affacceranno all’orizzonte, lasciando te ad affrontarli o risolverli anche al suo posto.

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Alessia Niccolucci Sono una scrittrice e un'insegnante
Scrivo romanzi, poesie, articoli da sempre e insegno a Roma. Ma considero la mia casa la Toscana da dove provengo. Vorrei dire di più ma è già tutto sul mio sito.
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