Come dimenticare la paura
Come dimenticare la paura? la paura e la vergogna sono compagne di molti e bloccano la possibile evoluzione dell’individuo che ne soffre. Sia le prime che le seconde sovente, si apprendono nell’infanzia, attraverso una cattiva educazione familiare che tende a vietare piuttosto che non a spiegare. Alcune paure poi, arrivano quando siamo stati coinvolti in qualche brutto evento, che ci si appiccica addosso e non riusciamo più a scollarlo via: si ava dalal paura dei ragni a quella di intrecciare una relazione, da quella per l’acqua a quella per le altezze o per i cani o di guidare.Mentre sono state condotte numerose ricerche per comprendere i meccanismi neurali coinvolti nell’apprendimento delle paure, molte di meno sono state quelle rivolte a scoprire come i timori vengono dimenticati.
Ora Elizabeth Phelps dell’Università di New York e colleghi hanno eseguito alcuni esperimenti che rivelano per la prima volta quali sono le regioni del cervello umano che risultano più attive nella rimozione delle paure.
I risultati, pubblicati sulla rivista “Neuron”, indicano che una piccola regione del cervello, l’amigdala, una struttura chiave nell’acquisizione delle paure, è coinvolta anche nella loro eliminazione. Gli scienziati hanno scoperto anche che un’area connessa, la corteccia prefrontale mediale e ventrale (vmPFC), sembra essere fondamentale per la ritenzione dell’estinzione della paura. Queste scoperte rispecchierebbero quelle di altri studi sugli animali, dimostrando che i meccanismi neurali di questo tipo sono gli stessi in specie diverse.

Nel loro studio, i ricercatori hanno chiesto ad alcuni volontari di sottomettersi a esperimenti durante i quali avrebbero visto dei quadrati blu oppure gialli. Uno dei colori era associato a una lieve scossa elettrica al polso, l’altro no. La “paura” dei soggetti è stata determinata misurando la conduttanza della loro pelle, che aumenta con il crescere della paura a causa dell’aumento della sudorazione. Nei giorni successivi, la paura è stata “estinta” sottoponendo nuovamente i volontari al test, ma questa volta senza far seguire la scossa elettrica al colore associato.
L’analisi delle regioni cerebrali coinvolte è stata effettuata con tecniche di risonanza magnetica funzionale, che misurano i livelli di attività cerebrale.

Quindi in sintesi, le paure si apprendono, come ogni altra lezione di vita: ma al contrario della maggior parte delle esperienze che, negative o positive ci formano, le paure ci bloccano essendo elementi irrazionali e invalidandi delle nostre esperienze e della nostra libertà di individui: la paura della povertà, della critica altrui, della solitudine sono spettri che possiamo far fuggire semplicemente, accendendo la luce, come accadeva da bambini.
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