Come riconoscere un trauma
Nel 2000 la 4ª edizione rivisitata del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali definiva i quattro criteri fondamentali per la diagnosi di Disturbo Post Traumatico da Stress nell’adulto:
L’esposizione all’evento traumatico.
L’invasività persistente del ricordo traumatico.
Le strategie di evitamento di ogni stimolo che possa ricordare l’evento traumatico.
I sintomi di irritabilità generale.
Sembra troppo tecnico a leggerlo così: provate però ad applicare queste definizioni a qualcosa che vi ha ferito nel corso della vostra vita.
Proviamo insieme: l’uomo o la donna che amavate vi ha lasciato o tradito. Quanto questo fatto, accaduto anni fa forse, ancora oggi, nonostante la vostra vita sia andata avanti, si continua a ripresentare come ricordo nei modi su descritti.

Proviamo ancora: un incidente, una malattia, un’evento clinico accaduto tempo addietro e da cui siete usciti fuori ormai, ma i ricordi, le paure, il dolore di quel fatto non riuscite a scordarlo, sebbene oggi siate sereni e felici.
E ancora: un dissidio familiare, una famiglia difficile, un genitore problematico vi ha reso complicata l’infanzia o l’adolescenza, ma anche se ora siete adulti certe mancanze o certe vicende continuano a ferirvi, o lasciate che continui a ferirvi impedendovi di progredire.

I traumi sono tanti: anche un evento legato al lavoro, a un collega o un capo crudele o disattento o ingiusto vi ha feriti e questo vi ha segnato in modo indelebile, rendendovi difficile affrontare le problematiche attuali del vostro lavoro.
Ascoltatevi: una buona idea per uscire felici da quest’estate.
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