Dal Micio a Cicciolina
Mentre in Virginia un gatto arriva terzo nella corsa al Senato (Hank The Cat prende seimila voti) rosicchiando le preferenze al democratico Tim Kaine (che ha vinto il seggio) e al repubblicano George Allen, in Italia Cicciolina (nome d’arte di Ilona Staller) si presenta alle elezioni del 2013 fondando il nuovo partito DNA (Democrazia Natura Amore)
Il Micio non è riuscito a entrare in Senato, ma Hank è comunque l’ennesima sfida da Davide contro Golia di un candidato indipendente così come la porno star Cicciolina dinnazi ai nostri vecchi e nuovi fantadinosauri?
La candidatura ufficiale di Hank era stata resa nota a febbraio: da allora Hank ha fatto una campagna elettorale senza sconti, partecipando a incontri, scrivendo editoriali, prendendo posizioni dal suo sito e dalla sua pagina Facebook e nella pagina ufficiale dei risultati elettorali in Virginia i voti di Hank sono conteggiati fra i cosiddetti “write-in candidate”, ovvero quei candidati il cui nome non è sulla scheda elettorale pre-stampata, ma ai quali è possibile dare la propria preferenza scrivendone direttamente il nome. Degli oltre 7.200 elettori che hanno deciso di votare per un candidato non indicato sulla scheda, oltre 6mila hanno scritto “Hank The Cat”.
La corsa di Hank al Senato è stata possibile grazie a un gruppo animalisti che, dopo averlo salvato dalla strada, lo ha nominato proprio candidato per il “Jobs, Animal Rescue/Spay & Neuter programs, and Positive Campaign Reform” e dopo le fatiche elettorali, dalla sua pagina Facebook, Hank ha ringraziato chi ha scelto di votarlo e ha sottolineato come i 16mila dollari raccolti per la campagna sono stati donati a gruppi animalisti. “Con la vostra generosità incredibile e il vostro costante supporto, abbiamo letteralmente salvato centinaia di vite, abbiamo dato un’altra possibilità a tantissime creature, tantissime famiglie hanno aggiunto un nuovo membro al loro clan, e molti di noi hanno visto rinascere la propria fiducia verso un cambiamento del nostro sistema politico” ha fatto sapere Hank nel suo “discorso di concessione della vittoria”. “Come cittadino della Virginia, sento che ora il mio dovere è quello di raddoppiare gli sforzi per fare in modo che il senatore eletto Kaine sia disposto a sottoscrivere il mio “Patto per il salvataggio degli animali”, e spero che continuerete ad essermi vicino perché gli animali non vengano ignorati o dimenticati”.
D’altro canto, in Georgia 4mila voti vanno a Charles Darwin (1809-1882).
Quattromila voti a Charles Darwin nelle elezioni per scegliere uno dei deputati della Georgia da mandare al Congresso degli Stati Uniti. Il naturalista inglese del XIX secolo, padre della teoria dell’evoluzione, è stato chiamato in causa sulle schede elettorali nella contea di Athens-Clarke in polemica contro l’unico candidato, il repubblicano Paul Broun, che a settembre aveva dichiarato fuori da una chiesa che l’evoluzione e altre teorie scientifiche “arrivano direttamente dalle profondità infernali”. Nella contea di Athens-Clarke Broun ha ottenuto 209mila voti per la sua rielezione, mentre non sono ancora disponibili i risultati nelle altre 24 contee che fanno parte del distretto elettorale.
Cicciolina invece, fin dal suo arrivo in Italia si occupò di politica, intervenendo sui temi d’attualità nelle interviste e negli spazi radiofonici a lei concessi. Nel 1979 venne candidata nella “Lista del Sole”. Nel 1985 passò al Partito Radicale, lottando contro l’energia nucleare e per i diritti umani. Venne eletta deputato nella X legislatura del Parlamento italiano nel 1987, con 20.000 preferenze, risultando seconda, nelle liste del Partito Radicale, solo a Marco Pannella. Quattro anni più tardi, insieme a Moana Pozzi, si candidò nel Partito dell’Amore fondato da Riccardo Schicchi e Mauro Biuzzi con il quale si ripresentò alle elezioni, ottenendo questa volta pochi consensi.
Un gatto, un morto e una porno star ultrasessantenne appaiono risposte interessanti alla scarsa credibilità dell’azione politica occidentale: ma lungi dal prenderle sottogamba, si registri invece, sia la tendenza a ‘rubar voti’ ( che comunque verranno poi usati da qualcuno col meccanismo delle alleanze) e a ledere la già esile credibilità e fiducia che la gente dà al proprio diritto elettorale che dovrebbe essere la sua arma di potere: i potere della scelta.
Un po’ come se, dovendo prender moglie (o marito) ed essendoci stancati del fidanzato/a di sempre, ripiegassimo su una porno diva, o un gatto o un morto…
Io credo, che potremmo senz’altro far di meglio.
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