Macedonia sadica

Ha scritto Alessia Niccolucci, il

antipatiche Etologia: Ne capitano di costoro e si riconoscono facilmente: già l’eccessiva incidenza dell’uso del sorriso che fanno al prossimo che percepiamo più come un ghigno che un’apertura dovrebbe metterci in guardia. Di solito tali individui sono frustrati e facili vittime, a lor volta, dei predatori più grossi. Avidi di piaceri materiali che non sanno procurarsi si limitano a quelli psicologici.

La caccia: Per rendersi più convincenti usano la voce – prima della’attacco e nella fase dell’avvicinamento – come un flauto soave che inviti alla concordia fra i popoli diversi e alla pace nel mondo tra religioni e razze diverse.

Si aggiunga a ciò, in modo che impariamo a calibrare il personaggio che sta per azzannarci, l’uso del lei in modo inadeguato e marcato, a voler sottolineare il rispetto provato per noi che in realtà è puramente umoristico.

La fase dell’azzannata poi, è sottolineata dal cambi della voce che da melodiosa si rivela per ciò che davvero la creatura che ci si para davanti, è.

Segue, successivamente la fase della rimozione verbale ossia quando la creatura rinnega di aver mai fatto quel che ha appena fatto in nostra presenza in modo che negare l’ovvio risulti di pessimo gusto, se non assurdo.

La difesa: Difendersi da queste creature è possibile, poiché solitamente sono di fatto pavide se messe di fronte a esseri peggiori di loro. Se lo siete, siete al riparo. Se non lo siete barate. Se conoscete un bravo cacciatore, chiamatelo. Se non sapete fingere infine, fuggite.

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Alessia Niccolucci Sono una scrittrice e un'insegnante
Scrivo romanzi, poesie, articoli da sempre e insegno a Roma. Ma considero la mia casa la Toscana da dove provengo. Vorrei dire di più ma è già tutto sul mio sito.
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