Il destino

Ha scritto Alessia Niccolucci, il

Se si chiederà a un uomo e a una donna cosa sia il destino, quali saranno le loro risposte?

Si sprecano nei giornali e nei siti web i test per individuare le nostre inclinazioni e paure, le nostre preferenze, chi mai siamo. Ecco il punto: sapere chi siamo.

Un antico senatore romano, famoso per la sua saggezza – oltre che per aver fatto costruire la via Appia e l’omonimo acquedotto – diceva che ogni uomo è artefice del proprio destino.

E la donna? E’ così anche per l’altra metà del cielo?

Se avessi fatto questa domanda anni fa, a mia nonna o andando ancora indietro nel tempo, alle donne che l’hanno preceduta, esse mi avrebbero risposto di no: loro non potevano essere artefici della loro vita se non a prezzo di inimicarsi la famiglia, gli amici, il mondo. Solo scendendo a compromessi col mondo degli uomini potevano arrivare a qualche conquista: ma erano destinate a essere mogli e madri. Per le più benestanti si poteva pensare anche a un qualche incarico, un qualche lavoro, ma erano senz’altro una strettissima minoranza spesso oggetto anche di pettegolezzo da parte del resto del mondo incamiciato. Ponendo la stessa domanda a una donna di oggi, essa risponderà come Appio Claudio Cieco, risponderà come un uomo, quindi. Almeno una donna occidentale, appartenente all’universo civilizzato e in quella frangia potenzialmente libera di fabbricarsi il futuro. E quindi, ancora una parte di noi può scegliere, solo una parte.

Parliamo ora di spiritualità, di destino in senso divino: per chi crede, c’è un piano per ognuno di noi e gli incontri, gli scontri le collaborazioni e gli amori, tutto congiura a quel piano, sempre che il diavolo non ci metta la coda: diavolo sotto le spoglie di vizi, paure, falsi amici, falsi amori, cattivi genitori…tutto molto complicato insomma, se non si segue la via illuminata del Bene. E Dio di segnali luminosi ce ne dà, anche se noi spesso siamo distratti a guardarci allo specchio piuttosto che non a commiserarci o a incaponirci. Però, adesso sorge un conflitto su quale sia la verità: il destino è legato all’evoluzione civile o a Dio? E poi è vero, come dicono i buddisti, che rinasciamo sotto forme più o meno nobili e fortunate perché dobbiamo scontare la vita precedente o esserne premiati? E che la donna, appena prima del cane, è la penultima nella scala della buona sorte? La confusione aumenta ancora e ancora: ma dov’è la verità? Un credente forse, direbbe che la verità è in Dio e nel suo piano universale e che le difficoltà legate alla società e al mondo sono opera del diavolo e quindi debbono essere considerate degli ostacoli posti sul cammino del Bene. Un laico direbbe che tutto dipende dall’evoluzione della civiltà. Un buddista invece, sembra essere senz’altro un maschilista! Ciò che è certo invece, è che sia il diavolo o sia l’uomo, di difficoltà ce ne sono ancora molte per le donne in quest’universo e che quindi, se un uomo dirà: ” da me” o “da Dio” la risposta corretta di una donna alla domanda iniziale dovrebbe essere: “dipende, da dove e da quando sono nata e se Dio mi assiste!”

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Alessia Niccolucci Sono una scrittrice e un'insegnante
Scrivo romanzi, poesie, articoli da sempre e insegno a Roma. Ma considero la mia casa la Toscana da dove provengo. Vorrei dire di più ma è già tutto sul mio sito.
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